The Thassarin's Curse

All'assalto della torre di ghiaccio

Un passaggio tra i ghiacci

Dopo essere sprofondati nei canali scavati nel ghiaccio dagli otyugh, dal buio emergono le antiche rovine di una cittadella costruita su quello che sarebbe diventato in seguito il fondo del lago, probabilmente in un’era in cui le acque si trovavano in un altra posizione. Liberato l’enorme portone dalle lastre congelate che ne bloccavano l’apertura, l’interno della costruzione principale si rivela essere l’anticamera di un gigantesco complesso dedicato al dio Bahamut, che seppur di fattura nanica, risulta chiaramente costruito per creature molto più grandi di un nano. Il tempio custodisce delle enormi ricchezze, quali ad esempio il colonnato di cui ogni singola colonna raffigura un enorme serpente realizzata in pietra preziosa, metallo nobile o un elaborato arabesco a seconda della razza di drago che raffigura, e le copiose offerte in oro gioielli e gemme presenti sul pavimento in prossimitrà delle colonne stesse. Su un lato del tempio si trova anche un piccolo tempio dedicato a Moradin, costruito in dimensioni adeguate a quelle di un essere di taglia media, mentre sull’altro lato un enorme tempio di Bahamut conserva altre ricchezze, oltre che numerose statue raffiguranti creature dall’aspetto dragonide. Queste ultime si rivelano essere dei gargoyle da guardia, che si attivano non appena Ulfgar IV mette in moto un meccanismo segreto che aziona l’apertura di un nuovo passaggio nella sala principale del tempio. Dopo aver sconfitto i gargoyle guardiani, provati per il duro scontro, i PG trovano riposo all’interno del tempio di Bahamut, ma avertono dei rumori sospetti provenire dall’esterno della sala nella quale si sono barricati. Usciti di nuovo nella sala delle colonne, la trovano vuota, per poi scoprire che dal passaggio che vi si è aperto all’interno è fuoriuscita una nutrita squadra di scheletri posti a guardia della tomba dei giganti morti per causa del drago custodito soto la torre. Dopo aver respinto gli scheletri, e ritrovato il tesoro del tempio, che era stato rimosso dai non morti e nascosto in una delle tombe di pietra, Rhaegar e Alka trovano, nella sala dove riposano i giganti, dei cadaveri di goblin e bugbear morti da non molto tempo. Risalite delle scale che portano verso l’alto, si ritrovano all’interno della torre bianca, al piano inferiore. Dalla sommità della torre è possibile osservare l’intero accampamento nemico, le cui centinaia di tende piene di goblin e bugbear non fanno presagire niente di buono.

Aperta la tomba di Tarkrat come indicato dagli ingegneri nanici, i PG si ritrovano, dopo aver disceso le scale nascoste sotto il feretro di pietra, in un locale completamente diverso da quello da cui provengono, e soprattutto protetto da un potente sigillo magico. Inoltre dalla stanza adiacente qualcosa o qualcuno sta recitando i passi di un rituale.Irrompendo nella stanza, i PG scoprono il mago mezzelfo che guida la tribù di goblinoidi, intento a recitare un rituale volto a scongelare il drago bianco JarnVallha, attualmente imprigionato in un blocco di ghiaccio, ma chiaramente ancora vivo. Dopo il non facile scontro con le numerose guardie, nonché con lo stesso mago, gli eroi si ritrovano alle prese con un non facile compito: far esplodere la bomba dei nani e uscire dalla prigione senza perire nel tentativo.

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pigliapost

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